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Chi è Matteo Cavicchia

Matteo Cavicchia

Classe 1979 ,da sempre appassionato di sport in genere e praticante assiduo, Matteo Cavicchia svolge la professione a tempo pieno di agente calciatori.

Procuratore FIGC

Iscritto nel registro procuratori sportivi FIGC con N.ID 0420 che, secondo quanto riportato dal nuovo regolamento procuratori sportivi e dal commentario al regolamento dei procuratori sportivi,  è dal 2015 l’unico elenco di abilitati all’esercizio di questa professione.

Riferimenti Normativi

Art. 4 4.1 del Regolamento per i servizi di procuratore sportivo FIGC: “Coloro che intendano svolgere, anche occasionalmente, l’attività di Procuratore Sportivo e risiedano legalmente in Italia sono tenuti a registrarsi come tali iscrivendosi nel Registro mediante apposita domanda indirizzata alla FIGC e redatta secondo il modello di cui all’allegato D. L’iscrizione nel Registro è subordinata al versamento dei diritti di segreteria stabiliti dalla FIGC e ha la validità di un anno, scaduto il quale il Procuratore Sportivo può iscriversi nuovamente nel Registro senza soluzione di continuità, ovvero iscriversi solo in occasione della sottoscrizione e deposito di un Contratto di Rappresentanza.”

“Il 1° aprile 2015 è entrato in vigore il nuovo regolamento che disciplina l’attività di “procuratore sportivo” (il “Regolamento”). Il Regolamento, come del resto accaduto nelle altre federazioni estere, è ispirato ai c.d. standard minimi indicati dalla FIFA, con alcune particolarità dovute alla realtà nazionale e alla necessità di essere coordinati almeno con le altre grandi federazioni europee.

La delibera FIGC

Con una delibera risalente al Congresso 2014, la FIFA ha abolito la licenza per gli agenti dei calciatori. Ha provveduto a deregolamentare la materia limitandosi ad indicare alcuni principi generali minimi che ciascuna Federazione è tenuta ad adottare per disciplinare a livello nazionale l’attività di procuratore sportivo, o intermediario come viene definito dalla FIFA.

La FIGC, al pari delle altre grandi consorelle europee, ha mantenuto comunque un sistema di registrazione dei procuratori sportivi, istituendo un registro (il “Registro FIGC”) nel quale vengono iscritti, a domanda, coloro che intendano svolgere, anche occasionalmente, l’attività di procuratore sportivo.
” Dal commentario del regolamento per i servizi di procuratore sportivo FIGC.

Ovviamente l’iscrizione non è sufficiente per individuare un bravo agente.E’ sinonimo serietà in questa professione.

Laurea in economia e commercio con 30 esami sostenuti più aggiuntivi in economia del lavoro,economia applicata e sociologia; 4 lingue straniere parlate (inglese, francese, portoghese, spagnolo).

Possiede una vasta agenda di contatti diretti con le società calcistiche e diverse operazioni di mercato già effettuate.

La mia attività consiste essenzialmente nell’offrire consulenza e intermediazione ai due principali attori del mercato calcistico: le squadre e i calciatori.

Ruolo dell’intermediazione nel mercato calcistico

Come tutti i sistemi economici reali anche il mercato dei calciatori è caratterizzato dall’imperfezione. Uno dei fattori di disequilibrio è costituito dal gap informativo che sorge tra le società calcistiche e i calciatori. Siamo in presenza di un sistema caratterizzato da una imperfetta informazione vigente all’interno del sistema.

La figura dell’intermediario svolge la funzione di andare a sanare ,almeno in parte,tale problematica  grazie a conoscenze specifiche dei calciatori che si vanno a proporre ai vari club, consentendo a questi ultimi di poter investire le proprie risorse di uomini e capitali in altri settori.

I procuratori sportivi sono un costo o un vantaggio per le società calcistiche?

Sicuramente sono un vantaggio in quanto vanno a ridurre i costi capitali e umani dei club. Ovviamente se così non fosse il mercato eliminerebbe in autonomia tale figura ma evidentemente non accade.

Ritengo che vi debba essere un rapporto stretto tra il calciatore e l’agente. Il mandato esclusivo giova ad entrambi. Il calciatore potrà essere seguito e consigliato nel modo migliore possibile dall’agente che opererà correttamente per l’atleta. Mandati non esclusivi generano a priori diffidenza tra le parti.